Il Segreto Per Avere Una Memoria Eccezionale

Come ottenere una memoria eccezionale

Hai già scoperto che esistono 3 modi per ottenere il massimo dalla tua memoria: usare le immagini, creare associazioni e sfruttare le emozioni.

Questo, però, non è sufficiente. Il segreto per avere una memoria eccezionale è riuscire a impiegare questi 3 metodi INSIEME, in maniera creativa, divertente e memorabile! Come? Grazie alla tecnica PAV, che scoprirai in questo articolo.

Prima di procedere, facciamo una rapida ricapitolazione per rinfrescare la memoria ;)

Le 3 caratteristiche fondamentali della tua memoria

Innanzitutto, l’immaginazione è il punto di forza della memoria. Visualizzare è un’attività che il tuo cervello svolge in modo del tutto spontanea, anche quando la tua mente è meno vigile e attenta (ti basti pensare che ogni notte sogni, anche quando non te ne accorgi!).

In secondo luogo, associare le nuove informazioni a quanto a te già noto facilita la ritenzione, poiché vengono integrate rapidamente nel tuo modello mentale.

Infine, più qualcosa è in grado di suscitare emozioni in te, sia in positivo sia in negativo, più a lungo rimarrà impresso nei tuoi ricordi.

Fondamentalmente, unendo questi 3 aspetti, per ricordare devi:

  • ricreare nella tua mente una scena visiva della nuova informazione, trasformandola in un’immagine concreta,
  • che sia associata a qualcosa di conosciuto,
  • in maniera tale da suscitare in te delle forti emozioni.

Potrebbe sembrare più semplice da dirsi (o da leggersi) che a farsi. Infatti, nei miei corsi, spesso i partecipanti mi chiedono: “Come faccio a fare tutto questo?”

Semplice, con la tecnica PAV!  

La tecnica PAV

PAV è un acronimo coniato dagli esperti di memoria, che sta per Paradosso, Azione e Vivido. Tre parole apparentemente insignificanti, che al contrario si rivelano essenziali per tutte le tecniche di memoria, da quelle più semplici a quelle più articolate e complesse.

Ciò significa che, quando ti appresti a creare la tua immagine associativa, devi fare in modo che questa sia paradossale, che contenga almeno un’azione e devi essere in grado di visualizzare il tutto il più vividamente possibile nella tua mente.

Continua a leggere e scoprirai come procedere.

1. Crea delle immagini paradossali

L’immagine che crei mentalmente deve essere il più possibile paradossale. Infatti, le situazioni che vedi, sperimenti e vivi tutti i giorni, molto spesso non sono più in grado di suscitare la tua curiosità o sorpresa. Esse sono diventate, per così dire, banali.

Ecco quindi che, per attirare l’attenzione del tuo cervello, è necessario qualcosa in più. Devi fare uno sforzo cosciente per creare delle scene sufficientemente particolari, capaci di risvegliare la tua mente dal torpore cognitivo al quale è abituata.

Sfrutta il paradosso: più le tue visualizzazioni saranno strane, macabre o divertenti, più sarà facile per te ricordarle. Addirittura, sai che possono essere anche a sfondo sessuale? L’importante è che siano inusuali.

Memoria PAV paradosso

A me, ad esempio, piace creare delle scene un po’ splatter: può sembrare strano, eppure mi diverto tantissimo… e stai certo che non me le dimentico più! :D

Quindi, crea il paradosso senza porti dei limiti: nessuno verrà mai a chiederti come lo hai costruito! Solo tu ne sei a conoscenza ;)

Un esempio? Se devi visualizzare un gatto, puoi immaginarlo enorme, con i baffi variopinti a forma di girandola, con il manto ricoperto di pallini rossi e una coda a forma di siluro. Non è buffo? :D

2. Crea azione nelle tue associazioni

Oltre ad essere paradossale, l’associazione da te creata deve rappresentare un’azione concreta, deve cioè includere qualcosa che sta accadendo, che abbia del movimento.

Memoria PAV azione

Infatti, una scena statica si ricorda più difficilmente rispetto a una dinamica. Fin dai tempi antichi, quando per sopravvivere e procacciarsi il cibo era necessario possedere ottime capacità di percezione, osservazione e reattività, il cervello dell’essere umano è naturalmente portato a prestare attenzione a ciò che si muove.

Di conseguenza, quando crei delle scene in movimento, queste avranno maggiore “presa” e rimarranno impresse più facilmente nella tua memoria.

Ancor meglio, se vuoi infondere maggiore consistenza e credibilità alla tua scena associativa, visualizza la situazione da ogni prospettiva possibile: dall’alto, dal basso, di lato, ecc., proprio come se tu fossi un cameramen e avessi il potere di decidere da quale angolazione riprenderla.

3. Visualizza vividamente

Ora, ti manca l’ultimo tocco e la tua scena associativa sarà indimenticabile. A tale scopo, visualizza il tutto in maniera più vivida possibile.

Più dettagli realistici sei in grado di immaginare e vedere nella tua scena, maggiore sarà la ritenzione mnemonica nel medio-lungo termine.

Memoria PAV vivido

Chiudi gli occhi, osserva ogni minimo dettaglio e immergiti nella situazione creata, per dare al tuo cervello la sensazione di essere realmente di fronte a quanto immaginato.

I particolari devono essere ingigantiti, i colori molto vivaci e le dimensioni esagerate. Dove possibile, inoltre, arricchisci il tutto con dei dettagli uditivi, tattili, gustativi e olfattivi, cosicché dimenticare sarà impossibile!

Ad esempio, per visualizzare un’arancia, oltre alla forma e al colore del frutto, immagina la sua consistenza, la sensazione al tatto, la ruvidità della sua buccia, il gusto aspro e dolce al morso di uno spicchio, l’odore che permane nell’aria e che ti pizzica il naso, ecc.

Il segreto di una memoria eccezionale 

Quindi, il segreto per avere una memoria eccezionale è:

  1. visualizzare
  2. delle scene associative
  3. in grado di suscitare forti emozioni,
  4. ricorrendo a dei paradossi,
  5. immaginando delle azioni concrete,
  6. facendo in modo di vedere tutto questo nella tua mente, in maniera più vivida possibile.

I punti 1, 2, e 3 li hai visti nell’articolo 3 modi per ottenere il massimo dalla tua memoria; i punti 4, 5 e 6 corrispondono alla tecnica PAV di cui hai appena letto. Può sembrare complicato, ma ti assicuro che è molto semplice e anche divertente. Facciamo un esempio concreto.

Le tecniche di memoria applicate alle teorie di comunicazione

Ammettiamo che tu ti stia preparando a un esame universitario incentrato sulla comunicazione. Tra i diversi argomenti da ricordare, ti viene chiesto di memorizzare gli assiomi della comunicazione, elaborati dalla scuola di Palo Alto, di cui Paul Watzlawick è uno dei maggiori esponenti.

Se hai letto l’eBook gratuitoCome comunicare efficacemente e migliorare le tue relazioni interpersonali“, sai certamente di chi sto parlando ;)

Il primo assioma dice questo: “È impossibile non comunicare”. Ciò significa che nelle interazioni fra persone, esse comunicano sempre, anche quando non stanno parlando*.

Se sei interessato a sapere cosa questo significhi, leggi la nota a fondo pagina. Altrimenti, prosegui con la lettura, per capire come applicare la tecnica PAV al fine di stoccare in memoria questo assioma.

Come puoi, quindi, tradurre questo principio teorico applicando i 6 punti elencati poc’anzi?

Puoi associarlo a questa scena: immagina di passeggiare tranquillamente per strada, quando vedi un tuo amico che, indossando un cappello a forma di mucca viola (paradosso), è stato barbaramente legato a un palo con delle corde molto strette… egli si dimena a più non posso e sembra voler urlare (azione), senza tuttavia riuscire a emettere alcun suono, poiché il poveretto è stato imbavagliato con uno straccio sporco (visualizza il tutto in maniera vivida).

In questa scena bizzarra, che racchiude tutti i punti elencati sopra, puoi constatare che il tuo amico, pur non parlando, ti sta comunicando un messaggio molto importante: “Aiutami! Salvami!”.

Ecco quindi che questa semplice scena associativa può facilmente richiamare alla tua mente l’assioma “È impossibile non comunicare”.

Naturalmente, nello studio come nelle situazioni quotidiane di vita, oltre a ricordare le cose, è anche importante capirle. Questo compito lo lascio a te ;)

In conclusione

La tecnica PAV è il principio fondamentale alla base di tutte le tecniche di memoria. Grazie ad essa, puoi ricordare nomi, liste, parole straniere, numeri, interi testi e molto altro ancora. Imparerai tutto questo nei prossimi articoli.

Sfruttando immagini, associazioni, emozioni e il principio PAV, anche tu sarai in grado di sperimentare, in maniera rapida e immediata, queste potenti tecniche.

Se ti è piaciuto questo articolo, ti invito a mettere “mi piace” e aiutarmi a condividerlo :) Sono anche curiosa di sapere come hai applicato la tecnica PAV, puoi raccontarmelo nei commenti oppure tramite la pagina facebook di ThreeSixtySkills.

Negli anni, ho ascoltato numerose scene associative inventate dai partecipanti ai miei corsi. Ogni volta, fatico a trattenermi dalle risate! Perché ricordati, più le tue associazioni saranno buffe, divertenti e fuori di testa, più ti rimarranno impresse in memoria!!! :)

Alla prossima,
Anh

* “È impossibile non comunicare”. Nelle interazioni fra persone, esse comunicano sempre, consciamente o inconsciamente, anche quando apparentemente non stanno comunicando. Ad esempio, se non formuli alcuna risposta a una domanda che ti viene posta, l’assenza di risposta veicola in quel preciso istante un messaggio al tuo interlocutore, che può essere: “In questo momento sto pensando ad altro”, “Non ho voglia di risponderti”, “Non so cosa risponderti”, “Ho bisogno di tempo per rispondere”, ecc. ecc. Quindi, anche l’apparente assenza di comunicazione, in realtà, comunica qualcosa.

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